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Scritto da Totò Mirabile
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Martedì 30 Novembre 2010 23:17 |
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Per tradizione la data delle nozze veniva fissata preferibilmente a vino schiarito, cioè dicembre, ma comunque mai nei mesi di maggio e agosto perché come diceva un detto "sposa austina nun si godi a cuttunina".
Il rituale della cerimonia d’apertura dello sposalizio prendeva un folto corteo di parenti ed amici preceduto dalla sposa, al braccio del padre o del fratello, che dalla casa d’origine si avviava verso la chiesa.
Bianco l’abito della sposa, scuro quello dello sposo. I convitati, al termine della cerimonia religiosa, erano attesi a casa dello sposo per un lento pranzo, che iniziando verso l’una, poteva terminare anche verso sera.
Scontate durante il pranzo, le battute, le barzellette, gli ammiccamenti degli amici e gli ammonimenti dei più anziani.
La domenica successiva gli sposi si recavano alla messa, entrambi vestiti in scuro e con un corteo, questa volta più mesto rispetto a quello della settimana precedente.
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Ultimo aggiornamento Martedì 30 Novembre 2010 23:20 |